Quando la leva funzionava come in Hunger Games

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Ogni anno – in occasione degli Hunger Games – ogni distretto di Panem riuniva nella propria piazza tutti i giovani fra i 12 e i 18 anni per la selezione dei “tributi” da mandare a Capitol. Si tratta della Mietitura, che tanto nei film quanto nei libri costituisce il vero motore drammatico dell’azione. Un inviato del governo procedeva a pescare due schede (una per un ragazzo e una per una ragazza) di fronte ai possibili tributi. Gli estratti venivano presi in consegna e mandati agli Hunger Games.

Nel 1806 le autorità del Regno d’Italia (uno stato fantoccio dell’Impero napoleonico che comprendeva Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna) decisero di cambiare il modo di selezione dei coscritti per l’esercito, che prima avveniva meccanicamente per data di nascita. Ogni anno – verso gennaio – riunivano presso le municipalità (gli attuali comuni) tutti i possibili coscritti fra i 20 ed i 25 anni alla presenza delle autorità civili e religiose del paese (verrà poi precisato che questi dovevano vestire “l’alta uniforme”). Da un’urna si estraevano tante schede quanti coscritti lo Stato chiedeva alla singola municipalità: i fortunati si aggiudicavano 4 anni di servizio militare lontani da casa, con l’eventualità non troppo lontana di finire sul fronte ad accrescere la gloria imperiale. Come in Hunger Games (dove Katniss si offre volontaria per salvare la sorella) c’era la possibilità di trovarsi un sostituto.

Al contrario di Hunger Games però, i coscritti avevano tutta la possibilità di darsi alla macchia nel viaggio che li separava dalla caserma a cui erano assegnati. Opportunità a cui fecero ricorso decine di migliaia di giovani che poca voglia avevano di farsi sequestrare da uno stato straniero ai propri interessi e alle propria comunità.

Fonte: Franco Della Peruta, Esercito e società nell’Italia napoleonica. Dalla Cisalpina al Regno d’Italia, Milano, Franco Angeli, 1988.
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