Un Governo liberale

Articolo scritto per TRed, il blog della sinistra che conta.

Nel nuovo Governo Letta ci saranno 21 ministri. Di questi 21 ministri solo 2 provengono da una matrice politica socialista.

Per non venire equivocati (e quando si scrivono brutte parole come socialismo si viene sempre equivocati) precisiamo il significato di “matrice politica socialista”: dicesi m.p.s. (ops) quell’impostazione ideologica che mira alla costruzione di una società la più giusta possibile (socialismo) tramite l’organizzazione democratica di una parte della società (lavoratori), unico strumento di cambiamento in una società pervasa e guidata da organizzazioni economiche non democratiche (interessi confliggenti). E’ evidente come questa visione sia estremamente minoritaria nella realtà politica attuale. Un po’ meno è minoritaria nell’ambito sociale e, soprattutto, in quello intellettuale e accademico (nelle scienze sociali il materialismo è una visione ampiamente consolidata e diffusa). Ma questo ci interessa fino ad un certo punto, fino cioè alla presa d’atto della sua sottorappresentazione politica.

Attenzione: niente presunzioni di superiorità da parte nostra. La “matrice politica liberale” è una visione ideologica altrettanto degna e legittima. Solo che non è la nostra. E chi non è liberale, ma è socialista (e socialista sul serio, non per una vuota adesione ad un brand europeo), si deve interrogare su come uscire dall’angolo. Senza aver paura di sostenere le proprie opinioni in pubblico, senza paura di scomuniche da parte di chi si fa forte di un’egemonia ideologica schiacciante.

Il nuovo Governo è un governo liberale, il risultato di un progetto politico che Letta persegue da anni (si pensi a Vedrò, spazio dove negli anni i liberali di destra e di sinistra hanno potuto confrontarsi e apprezzarsi in modo post-ideologico). Con questo Governo nasce, in Italia, una forza inedita, una forza già vincente e maggioritaria nel senso comune, ma divisa negli anni dal bipolarismo forzato. Oggi in Italia nasce una nuova forza politica centrista, un nuovo Partito Liberale, forse estemporaneo, forse destinato a stabilizzarsi.

Vedremo. Intanto teniamone conto.

—- ★ —-

Stamattina su Europa Salvatore Vassallo (politologo ed ex-parlamentare Pd vicino a Veltroni) ha sostenuto una tesi molto simile alla nostra, mettendo al posto della matrice liberale quella democristiana – che a noi pare invece meno rilevante.

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