Non rifondiamo le nostre contraddizioni

Post scritto per TRed, il blog della rifondazione socialista.

La cosa che ci ha sorpreso è come le contraddizioni del Pd siano esplose tutte contemporaneamente. Nel nostro piccolo, in questo anno di vita di TRed ne avevamo indicate alcune: l’indefinitezza della proposta politica, il caos organizzativo, lo spadroneggiare delle correnti e dei potentati interni, la mancanza di una vera ed efficiente democrazia interna, la scarsità politica e morale della classe dirigente diffusa (compresi i quarantenni, anzi, soprattutto loro), la confusione ideologica, l’imborghesimento della base militante, la subalternità al neoliberalismo – in fondo, in un’espressione, abbiamo cercato di disvelare l’irrazionalità di fondo su cui si è basato dalla fondazione tutto il progetto del Partito Democratico. A volte ci siamo trovati ad essere i primi a dire cose ovvie e sotto gli occhi di tutti. Giusto per capirci quanto stiamo messi male.

Ora si parla di Congresso e di Rifondazione (autoreferenzialità-tra-la-là). Facciamo pure. Però impariamo dall’esperienza: stavolta o si fa una cosa seria oppure si fa a meno di farla. Abbiamo fatto una bocciofila, ora facciamo il Partito.

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