Il bivio dell’Europa

Post scritto per TRed, il blog della sinistra che fa la tesi.

“Non si può creare l’Europa dall’alto, attraverso una burocrazia tecnocratica condizionata dai monopoli o dalle nazioni più forti. [Bisogna invece] crearla nella coscienza dei popoli, muovendo le forze religiose, le forze sindacali, le forze giovanili, le forze politiche”.

Così parlava Giorgio Amendola, nel maggio del 1969.[1] Le contraddizioni che mettevano radici allora stanno ora, quarantaquattro anni dopo, venendo tragicamente al pettine. La risposta, allora come ora, rimane una sola: la creazione di un’alleanza internazionale fra le sinistre sociali e politiche che faccia dell’europeismo democratico e popolare il cardine di un’azione politica incisiva ed egemonica. Perché l’Europa degli egoismi delle classi dirigenti nazionali – l’Europa dei conservatori – sta fallendo, e rischia di portarsi con sé ogni speranza di integrazione continentale per i decenni (se non per i secoli) a venire.

Vediamo di non dover continuare a ripetere le stesse cose per qualche altro decennio.

— ★ —

1. da l’Unità, 30 maggio 1969.

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1 commento »

  1. Linkeleft said

    Caro Stefano,
    mi fa piacere avvisare voi di T-Red di questo blog che potrebbe interessarvi. Vi segnalo un articolo mio. http://linkeleft.wordpress.com/2013/05/15/la-sinistra-dei-valori-societa-civile-ideologia-conflitto/

    A presto

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